ADICU Nazionale
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ADICU – Associazione per la difesa dei consumatori e degli utenti – nasce da una precedente realtà associativa, costituita sin dal 2009 e vanta un bagaglio di esperienza nel settore consumeristico a 360 gradi.
Interruzione del servizio internet, reclamo dell’utente e tutela davanti al Corecom: decorrenza… https://www.adicu.it/2026/08/04/interruzione-del-servizio-internet-reclamo-dellutente-e-tutela-davanti-al-corecom-decorrenza-dellindennizzo-storno-delle-fatture-e-limiti-della-domanda-risarcitoria/
Interruzione del servizio internet, reclamo dell’utente e tutela davanti al Corecom: decorrenza dell’indennizzo, storno delle fatture e limiti della domanda risarcitoria
1. La controversia e l’oggetto della decisione La delibera del Corecom Emilia-Romagna n. 5 del 2026 interviene in una controversia tra un utente e un operatore di comunicazioni elettroniche avente a oggetto la completa interruzione del servizio dati, la conseguente fatturazione dei corrispettivi e la richiesta di riconoscimento degli indennizzi previsti dalla regolamentazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’utente aveva dedotto che l’utenza non aveva più funzionato a partire dal 6 dicembre 2024 e che il disservizio si era protratto sino alla richiesta di cessazione del rapporto, trasmessa il 12 maggio 2025.
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Rumori molesti in condominio e sanzioni pecuniarie: quando l’assemblea può multare il trasgressore e come contestare una… https://www.adicu.it/2026/07/29/rumori-molesti-in-condominio-e-sanzioni-pecuniarie-quando-lassemblea-puo-multare-il-trasgressore-e-come-contestare-una-penalita-illegittima/
Rumori molesti in condominio e sanzioni pecuniarie: quando l’assemblea può multare il trasgressore e come contestare una penalità illegittima
Il condominio può applicare una sanzione, ma non possiede un potere punitivo generale La convivenza condominiale impone a ciascun partecipante di utilizzare la propria unità immobiliare e le parti comuni evitando di compromettere il riposo, la tranquillità e il pari godimento degli altri occupanti dell’edificio. Da questo principio non deriva, tuttavia, un potere generale dell’amministratore o dell’assemblea di multare qualsiasi comportamento ritenuto sgradevole, inopportuno o contrario alle preferenze della maggioranza. La sanzione pecuniaria condominiale costituisce una forma eccezionale di pena privata. Proprio per questa sua natura, può essere applicata soltanto nei casi e secondo le modalità previste dalla legge e dal regolamento.
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Omessa dichiarazione e sequestro delle disponibilità bancarie: quando il denaro sul conto costituisce profitto diretto del… https://www.adicu.it/2026/07/28/omessa-dichiarazione-e-sequestro-delle-disponibilita-bancarie-quando-il-denaro-sul-conto-costituisce-profitto-diretto-del-reato-tributario/
Omessa dichiarazione e sequestro delle disponibilità bancarie: quando il denaro sul conto costituisce profitto diretto del reato tributario
La giacenza bancaria non è sequestrabile automaticamente per il solo fatto che esista un debito fiscale La mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o dell’IVA può esporre il contribuente non soltanto all’accertamento e alla riscossione delle imposte, ma anche a conseguenze penali e patrimoniali particolarmente incisive. Tra queste rientra il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca del profitto del reato. Non è tuttavia corretto affermare che, ogni volta in cui venga contestata un’omessa dichiarazione, l’autorità giudiziaria possa bloccare indiscriminatamente qualsiasi somma rinvenuta sui conti correnti dell’indagato o della società. Il sequestro deve essere collegato al profitto del reato, non può superarne il valore e deve colpire beni riconducibili al soggetto che ha effettivamente conseguito il vantaggio economico oppure, quando ne ricorrano le condizioni, beni di valore equivalente appartenenti al responsabile.
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Contratti finanziari conclusi online: come esercitare il recesso, utilizzare la nuova funzione digitale e ottenere… https://www.adicu.it/2026/07/29/contratti-finanziari-conclusi-online-come-esercitare-il-recesso-utilizzare-la-nuova-funzione-digitale-e-ottenere-lassistenza-di-una-persona/
Contratti finanziari conclusi online: come esercitare il recesso, utilizzare la nuova funzione digitale e ottenere l’assistenza di una persona
La nuova disciplina dei servizi finanziari venduti a distanza La sottoscrizione di prestiti, conti, polizze, prodotti previdenziali e altri servizi finanziari attraverso siti internet, applicazioni e procedure telefoniche espone il consumatore a rischi diversi rispetto alla conclusione del contratto in filiale. La velocità della procedura, la quantità delle informazioni, l’impiego di sistemi automatizzati e la difficoltà di confrontarsi con una persona possono impedire una piena comprensione dell’impegno economico assunto. Per rafforzare la tutela del consumatore, il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 209 ha recepito la direttiva europea n. 2023/2673 e ha inserito nel Codice del consumo una nuova disciplina organica della commercializzazione a distanza dei servizi finanziari.
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Prescrizione dei contributi e legittimazione all’impugnazione: l’Agente della riscossione non può sostituirsi… https://www.adicu.it/2026/07/28/prescrizione-dei-contributi-e-legittimazione-allimpugnazione-lagente-della-riscossione-non-puo-sostituirsi-allente-previdenziale-titolare-del-credito/
Prescrizione dei contributi e legittimazione all’impugnazione: l’Agente della riscossione non può sostituirsi all’ente previdenziale titolare del credito
Massima Nelle controversie aventi a oggetto la sussistenza, l’ammontare o la prescrizione di crediti previdenziali iscritti a ruolo, la legittimazione a contraddire e a proporre impugnazione compete esclusivamente all’ente previdenziale titolare della pretesa contributiva, mentre l’Agenzia delle entrate-Riscossione, in quanto soggetto incaricato della sola attività di riscossione ed estraneo al rapporto obbligatorio sostanziale, non è legittimata né ha interesse a impugnare la sentenza pronunciata sul merito del credito. Il difetto di legitimatio ad causam, attenendo a un requisito fondante la regolare costituzione del processo e integrando un error in procedendo…
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Protesti cambiari e assegni non pagati: come ottenere la cancellazione, la riabilitazione o la rettifica dell’iscrizione La cancellazione del… https://www.adicu.it/2026/07/28/protesti-cambiari-e-assegni-non-pagati-come-ottenere-la-cancellazione-la-riabilitazione-o-la-rettifica-delliscrizione/
Protesti cambiari e assegni non pagati: come ottenere la cancellazione, la riabilitazione o la rettifica dell’iscrizione
La cancellazione del protesto non segue un’unica procedura Chi scopre di essere iscritto nel Registro informatico dei protesti tende a considerare il pagamento del titolo come una soluzione automaticamente sufficiente per eliminare il proprio nominativo. In realtà, l’avvenuta estinzione del debito costituisce spesso un presupposto indispensabile, ma non produce sempre la cancellazione immediata. La procedura dipende dalla natura del titolo, dal momento in cui è stato eseguito il pagamento e dalla ragione per la quale si chiede la rimozione dell’iscrizione. Per una cambiale o un vaglia cambiario pagati entro dodici mesi dalla levata del protesto è possibile rivolgersi direttamente alla Camera di commercio competente.
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Infiltrazioni provenienti da più proprietà: responsabilità solidale, custodia delle strutture e ripartizione definitiva… https://www.adicu.it/2026/07/27/infiltrazioni-provenienti-da-piu-proprieta-responsabilita-solidale-custodia-delle-strutture-e-ripartizione-definitiva-del-risarcimento/
Infiltrazioni provenienti da più proprietà: responsabilità solidale, custodia delle strutture e ripartizione definitiva del risarcimento
La solidarietà non coinvolge automaticamente tutti i vicini Quando un’abitazione, un’autorimessa, un negozio o un laboratorio vengono danneggiati da infiltrazioni provenienti dai piani superiori, la prima difficoltà consiste nell’individuare con precisione la struttura dalla quale l’acqua proviene. La perdita può dipendere da una tubazione privata, da una colonna condominiale, dal lastrico solare, da una terrazza a uso esclusivo, dal cortile sovrastante, da un giunto strutturale, dalla guaina impermeabilizzante, da un pluviale o dalla combinazione di più difetti. Proprio questa possibile pluralità di cause spiega l’applicazione della responsabilità solidale. Non significa, tuttavia, che tutti i proprietari degli appartamenti superiori o tutti i condòmini debbano sempre rispondere dell’intero danno.
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Cambio del venditore di luce e gas nel mercato libero: come evitare passaggi impulsivi, offerte ingannevoli e risparmi… https://www.adicu.it/2026/07/27/cambio-del-venditore-di-luce-e-gas-nel-mercato-libero-come-evitare-passaggi-impulsivi-offerte-ingannevoli-e-risparmi-soltanto-apparenti/
Cambio del venditore di luce e gas nel mercato libero: come evitare passaggi impulsivi, offerte ingannevoli e risparmi soltanto apparenti
Il cambio di fornitore non è di per sé un comportamento irrazionale Nel mercato dell’energia elettrica e del gas naturale il consumatore ha il diritto di scegliere liberamente il proprio venditore e di sostituirlo quando ritenga che un’altra offerta sia maggiormente adatta alle proprie esigenze economiche. La possibilità di cambiare operatore rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali dovrebbe realizzarsi la concorrenza nel mercato libero. Un cliente consapevole può utilizzare la mobilità contrattuale per ridurre la spesa, modificare la struttura del prezzo, passare da una tariffa variabile a una fissa, eliminare servizi accessori non più utili o scegliere condizioni contrattuali più trasparenti.
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Collisione all’incrocio tra stop violato e velocità eccessiva: concorso di responsabilità, risarcimento e conseguenze penali Avere la… https://www.adicu.it/2026/07/27/collisione-allincrocio-tra-stop-violato-e-velocita-eccessiva-concorso-di-responsabilita-risarcimento-e-conseguenze-penali/
Collisione all’incrocio tra stop violato e velocità eccessiva: concorso di responsabilità, risarcimento e conseguenze penali
Avere la precedenza non significa essere esonerati da ogni responsabilità Quando un conducente attraversa un’intersezione senza rispettare il segnale di stop, commette una violazione particolarmente grave, perché introduce il proprio veicolo nella traiettoria di chi sta regolarmente circolando sulla strada favorita. Da questa constatazione non deriva, tuttavia, che il conducente titolare della precedenza sia automaticamente immune da ogni responsabilità. Il diritto di precedenza attribuisce la facoltà di impegnare per primi l’intersezione, ma non autorizza a procedere senza attenzione, a velocità eccessiva o comunque non adeguata alle caratteristiche del luogo. La responsabilità deve essere accertata valutando separatamente la condotta di entrambi gli automobilisti e verificando quale contributo ciascuna abbia fornito alla collisione e alle sue conseguenze.
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Accesso fiscale ai dati bancari dopo la condanna di Strasburgo: limiti dell’Archivio finanziario, garanzie del… https://www.adicu.it/2026/07/26/accesso-fiscale-ai-dati-bancari-dopo-la-condanna-di-strasburgo-limiti-dellarchivio-finanziario-garanzie-del-contribuente-e-validita-degli-accertamenti/
Accesso fiscale ai dati bancari dopo la condanna di Strasburgo: limiti dell’Archivio finanziario, garanzie del contribuente e validità degli accertamenti
Il problema non è se il Fisco possa utilizzare i dati bancari, ma entro quali limiti Le informazioni relative ai conti correnti costituiscono uno strumento essenziale per contrastare l’evasione fiscale, ricostruire redditi non dichiarati e verificare la coerenza tra la capacità economica manifestata dal contribuente e quanto rappresentato nelle dichiarazioni tributarie. Da questa finalità di interesse generale non deriva, tuttavia, un potere indiscriminato dell’Amministrazione finanziaria di conoscere, analizzare e conservare ogni informazione bancaria senza criteri preventivi, garanzie procedimentali e possibilità di controllo. Il conto corrente non contiene soltanto dati economici. Attraverso i movimenti bancari è possibile ricostruire aspetti molto estesi della vita della persona: rapporti familiari, abitudini di consumo, condizioni professionali, investimenti, spese mediche, associazioni frequentate, trasferimenti patrimoniali e relazioni con soggetti terzi.
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Recupero abitativo dei sottotetti e distanze legali dopo il “Salva Casa”: quando si conservano le distanze… https://www.adicu.it/2026/07/26/recupero-abitativo-dei-sottotetti-e-distanze-legali-dopo-il-salva-casa-quando-si-conservano-le-distanze-originarie-e-quali-limiti-restano-inderogabili/
Recupero abitativo dei sottotetti e distanze legali dopo il “Salva Casa”: quando si conservano le distanze originarie e quali limiti restano inderogabili
Il recupero del sottotetto non è più automaticamente subordinato alle distanze oggi vigenti La trasformazione di un sottotetto in spazio abitabile pone tradizionalmente un problema particolarmente delicato quando l’edificio originario sia stato costruito a una distanza dal confine o dal fabbricato vicino inferiore a quella prescritta dalle norme attualmente vigenti. La questione assume rilievo soprattutto quando il recupero comporti l’innalzamento della copertura, la modifica delle falde, la demolizione di una parte del tetto e la sua successiva ricostruzione. In passato, interventi di questo tipo venivano frequentemente qualificati come sopraelevazioni o nuove costruzioni, con conseguente applicazione delle distanze vigenti al momento dei lavori e non di quelle osservate dall’edificio originario.
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Credito bancario e documentazione incompleta: quando la mancanza degli estratti conto impedisce alla banca di ottenere il pagamento L… https://www.adicu.it/2026/07/26/credito-bancario-e-documentazione-incompleta-quando-la-mancanza-degli-estratti-conto-impedisce-alla-banca-di-ottenere-il-pagamento/
Credito bancario e documentazione incompleta: quando la mancanza degli estratti conto impedisce alla banca di ottenere il pagamento
La banca non “perde” automaticamente il credito, ma deve provarne esistenza e ammontare L’affermazione secondo cui la banca perderebbe sempre il proprio credito quando non produce tutti gli estratti conto è suggestiva, ma giuridicamente imprecisa. La documentazione incompleta non determina, di per sé, l’estinzione dell’obbligazione del correntista. Non si verifica una remissione del debito, una prescrizione automatica o una sanzione civile che cancelli il rapporto. La conseguenza riguarda anzitutto il piano processuale: la banca che domanda il pagamento deve dimostrare come si sia formato il saldo richiesto e non può ottenere una condanna fondata su poste debitorie delle quali non sia ricostruibile l’origine.
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Musica generata dall’intelligenza artificiale: quando il brano è protetto, chi può dichiararsi autore e quali diritti… https://www.adicu.it/2026/07/25/musica-generata-dallintelligenza-artificiale-quando-il-brano-e-protetto-chi-puo-dichiararsi-autore-e-quali-diritti-restano-sulloutput/
Musica generata dall’intelligenza artificiale: quando il brano è protetto, chi può dichiararsi autore e quali diritti restano sull’output
La legge italiana oggi distingue espressamente tra creazione umana e generazione automatica La questione relativa alla tutela delle canzoni generate mediante sistemi di intelligenza artificiale non può più essere affrontata facendo riferimento soltanto ai tradizionali principi elaborati dalla giurisprudenza sul carattere creativo dell’opera. Dal 10 ottobre 2025 è in vigore la legge 23 settembre 2025, n. 132, recante disposizioni in materia di intelligenza artificiale. L’articolo 25 ha modificato direttamente l’articolo 1 della legge n. 633 del 1941, stabilendo che sono protette le opere dell’ingegno umano di carattere creativo, anche quando siano create con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché costituiscano il risultato del lavoro intellettuale dell’autore.
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Crediti previdenziali e legittimazione dell’Agente della riscossione: ADER non può impugnare la decisione sul merito… https://www.adicu.it/2026/07/25/crediti-previdenziali-e-legittimazione-dellagente-della-riscossione-ader-non-puo-impugnare-la-decisione-sul-merito-della-pretesa-contributiva/
Crediti previdenziali e legittimazione dell’Agente della riscossione: ADER non può impugnare la decisione sul merito della pretesa contributiva
Massima Nel giudizio avente a oggetto la sussistenza, l’entità o la prescrizione di crediti previdenziali iscritti a ruolo, la legittimazione a contraddire e a proporre impugnazione spetta esclusivamente all’ente previdenziale titolare della pretesa contributiva, mentre l’Agenzia delle entrate-Riscossione, in quanto soggetto incaricato della riscossione ed estraneo al rapporto obbligatorio sostanziale, non è legittimata né ha interesse a impugnare la decisione resa sul merito del credito. Il difetto di legitimatio ad causam, attenendo a un requisito fondante la regolare costituzione del processo e traducendosi in un error in procedendo, è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado, anche nel giudizio di cassazione, salvo che sulla questione si sia formato un giudicato interno espresso.
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La responsabilità dell’appaltatore tra vizi dell’opera, ingerenza del committente e dovere… https://www.adicu.it/2026/07/24/la-responsabilita-dellappaltatore-tra-vizi-dellopera-ingerenza-del-committente-e-dovere-di-avvertimento-il-limite-della-figura-del-nudus-minister-nellesecuzione-di-interve/
La responsabilità dell’appaltatore tra vizi dell’opera, ingerenza del committente e dovere di avvertimento: il limite della figura del nudus minister nell’esecuzione di interventi parziali
Massima In materia di appalto, l’appaltatore che esegua un intervento parziale secondo indicazioni specificamente provenienti dal committente non è automaticamente esonerato dalla responsabilità per vizi dell’opera per il solo fatto di avere agito quale nudus minister, permanendo a suo carico, quale operatore qualificato, il dovere di verificare la correttezza tecnica delle lavorazioni richieste e di segnalare tempestivamente al committente le criticità, l’inadeguatezza o la potenziale inefficacia delle soluzioni prescelte. Tuttavia, ove risulti documentalmente provato che l’appaltatore abbia preventivamente rappresentato le proprie riserve circa l’idoneità dell’intervento parziale a conseguire il risultato auspicato e abbia successivamente eseguito le sole opere commissionate, non può essergli imputata la persistenza di fenomeni dannosi originati da porzioni del manufatto estranee all’intervento, in difetto di prova del vizio dell’opera e del nesso causale tra la condotta dell’appaltatore e il danno lamentato.
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Fermo amministrativo sul veicolo utilizzato per l’attività lavorativa: come impedirne l’iscrizione e quando è possibile… https://www.adicu.it/2026/07/23/fermo-amministrativo-sul-veicolo-utilizzato-per-lattivita-lavorativa-come-impedirne-liscrizione-e-quando-e-possibile-ottenere-la-cancellazione/
Fermo amministrativo sul veicolo utilizzato per l’attività lavorativa: come impedirne l’iscrizione e quando è possibile ottenere la cancellazione
Il fermo sull’auto aziendale non è automaticamente illegittimo Il fermo amministrativo, più correttamente definito fermo fiscale quando viene disposto dall’agente della riscossione ai sensi dell’articolo 86 del D.P.R. n. 602 del 1973, rappresenta una misura cautelare finalizzata a indurre il debitore all’adempimento delle somme affidate alla riscossione. Il provvedimento può riguardare autovetture, motocicli e altri beni mobili iscritti nei pubblici registri che appartengano al debitore o a un coobbligato. La sua iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico limita fortemente l’utilizzabilità giuridica e materiale del mezzo e rende estremamente rischiosa la sua circolazione.
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ADICU APS a sostegno delle categorie fragili. Alessia Carsughi e Cristina Bruni: “Costruire una rete di… https://www.adicu.it/2026/07/23/adicu-aps-a-sostegno-delle-categorie-fragili-alessia-carsughi-e-cristina-bruni-costruire-una-rete-di-prossimita-per-non-lasciare-sole-le-persone-vulnerabili/
ADICU APS a sostegno delle categorie fragili. Alessia Carsughi e Cristina Bruni: “Costruire una rete di prossimità per non lasciare sole le persone vulnerabili”
L’Associazione per la Difesa dei Consumatori e degli Utenti (ADICU APS) rafforza il proprio impegno a favore delle categorie fragili, promuovendo attività di ascolto, orientamento, tutela e accompagnamento rivolte a persone anziane, persone con disabilità, pazienti cronici, caregiver familiari, famiglie in difficoltà e cittadini che vivono condizioni di vulnerabilità sociale, sanitaria o economica. L’iniziativa è promossa dalla dott.ssa Alessia Carsughi, Consigliere Nazionale ADICU APS e Consigliere Regionale ADICU Marche, e dalla dott.ssa Cristina Bruni, Consigliere Regionale ADICU Marche, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’associazione come presidio territoriale vicino alle persone più esposte a situazioni di disagio, isolamento, difficoltà di accesso ai servizi e bisogno di tutela.
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Il mantenimento del figlio maggiorenne tra solidarietà familiare e autoresponsabilità: quando l’assegno cessa… https://www.adicu.it/2026/07/23/il-mantenimento-del-figlio-maggiorenne-tra-solidarieta-familiare-e-autoresponsabilita-quando-lassegno-cessa-e-quale-valore-assumono-i-contratti-a-termine/
Il mantenimento del figlio maggiorenne tra solidarietà familiare e autoresponsabilità: quando l’assegno cessa e quale valore assumono i contratti a termine
Il compimento dei diciotto anni non estingue automaticamente il diritto al mantenimento Il raggiungimento della maggiore età non determina, da solo, la cessazione dell’obbligo dei genitori di contribuire al mantenimento del figlio. Il diciottesimo compleanno modifica la capacità giuridica e processuale del giovane, ma non dimostra che egli sia già in grado di provvedere autonomamente alle proprie esigenze. Il fondamento dell’obbligo si rinviene nell’articolo 30 della Costituzione e nelle disposizioni del codice civile che impongono ai genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, rispettandone capacità, inclinazioni e aspirazioni. L’articolo 337-septies consente al giudice di disporre un assegno periodico in favore dei figli maggiorenni non economicamente indipendenti, stabilendo che, salvo diversa determinazione, il pagamento sia effettuato direttamente all’avente diritto.
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Frazionamento abusivo del credito, giudicato processuale e tutela effettiva della pretesa: la sanzione… https://www.adicu.it/2026/07/23/frazionamento-abusivo-del-credito-giudicato-processuale-e-tutela-effettiva-della-pretesa-la-sanzione-dellabuso-non-puo-trasformarsi-nella-perdita-del-diritto/
Frazionamento abusivo del credito, giudicato processuale e tutela effettiva della pretesa: la sanzione dell’abuso non può trasformarsi nella perdita del diritto
Massima In tema di abusivo frazionamento di crediti riconducibili a un medesimo rapporto di durata, la declaratoria di improponibilità pronunciata in un precedente giudizio, in quanto decisione resa esclusivamente in rito, non determina giudicato sostanziale sul diritto di credito e non preclude, di per sé, la riproposizione della domanda. Qualora, tuttavia, l'intervenuta formazione del giudicato su altra frazione della complessiva pretesa renda ormai impossibile la riproposizione unitaria dei crediti, il giudice non può dichiarare nuovamente improponibile la domanda residua, giacché una simile soluzione convertirebbe una sanzione di carattere processuale in una definitiva perdita del diritto sostanziale priva di espressa base normativa, ma deve pronunciarsi sul merito, ferma restando la possibilità di sanzionare la condotta abusiva del creditore sul piano della regolamentazione delle spese processuali, ai sensi degli artt.
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Divieto di sosta e avviso sul parabrezza: perché l’assenza del foglietto non annulla la multa e come funzionano notifica,… https://www.adicu.it/2026/07/22/divieto-di-sosta-e-avviso-sul-parabrezza-perche-lassenza-del-foglietto-non-annulla-la-multa-e-come-funzionano-notifica-sconto-e-ricorso/
Divieto di sosta e avviso sul parabrezza: perché l’assenza del foglietto non annulla la multa e come funzionano notifica, sconto e ricorso
Il foglietto sotto il tergicristallo non è la multa in senso giuridico Nell’esperienza quotidiana degli automobilisti, la sanzione per divieto di sosta viene spesso identificata con il foglio lasciato dall’agente sotto il tergicristallo. Da questa rappresentazione nasce la convinzione che, se il documento non viene trovato sul veicolo, l’accertamento non esista oppure sia invalido. La conclusione è giuridicamente errata. Il documento comunemente denominato “preavviso di accertamento” o “preavviso di violazione” non coincide con il verbale previsto dal Codice della strada. Si tratta di un atto utilizzato nella prassi da numerosi comandi di polizia locale per informare il proprietario che è stata rilevata un’infrazione e, spesso, per consentirgli di pagare prima dell’avvio della procedura di notificazione.
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Fioriere, balconi e spazi comuni in condominio: proprietà, ripartizione delle spese e responsabilità per infiltrazioni e cadute Non tutte… https://www.adicu.it/2026/07/22/fioriere-balconi-e-spazi-comuni-in-condominio-proprieta-ripartizione-delle-spese-e-responsabilita-per-infiltrazioni-e-cadute/
Fioriere, balconi e spazi comuni in condominio: proprietà, ripartizione delle spese e responsabilità per infiltrazioni e cadute
Non tutte le fioriere condominiali hanno lo stesso regime giuridico Stabilire chi debba sostenere le spese di manutenzione di una fioriera e chi debba risarcire gli eventuali danni provocati dal manufatto non è possibile sulla base di una regola unica. Con la parola “fioriera” possono essere indicati beni profondamente diversi: il piccolo vaso mobile collocato dal proprietario sul proprio balcone; la vasca in cemento incorporata nel parapetto; il rivestimento decorativo posto all’esterno di un balcone aggettante; una grande struttura integrata nella facciata; oppure una fioriera autonoma sistemata nell’androne, nel cortile o lungo un passaggio comune.
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Fatture elettroniche e pignoramento dei crediti commerciali: come cambia nel 2026 il potere di riscossione nei… https://www.adicu.it/2026/07/22/fatture-elettroniche-e-pignoramento-dei-crediti-commerciali-come-cambia-nel-2026-il-potere-di-riscossione-nei-confronti-di-professionisti-e-imprese/
Fatture elettroniche e pignoramento dei crediti commerciali: come cambia nel 2026 il potere di riscossione nei confronti di professionisti e imprese
La domanda corretta: non è la fattura a essere pignorata, ma il credito che essa documenta La questione se l'Agenzia delle Entrate possa «pignorare le fatture» richiede, anzitutto, una precisazione terminologica e giuridica. Non è propriamente la fattura a essere assoggettata a pignoramento, bensì il credito che il professionista, l'imprenditore o la società vanta nei confronti del proprio cliente o committente. La fattura costituisce il documento fiscale che rappresenta l'operazione economica; oggetto dell'espropriazione è, invece, il diritto del debitore a ricevere dal terzo una determinata somma di denaro. Occorre inoltre distinguere l'
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Liquidazione controllata su istanza del creditore contro l’ex imprenditore individuale: soglia di… https://www.adicu.it/2026/07/22/liquidazione-controllata-su-istanza-del-creditore-contro-lex-imprenditore-individuale-soglia-di-50-000-euro-prova-incidentale-del-credito-e-doppia-cartolarizzazione/
Liquidazione controllata su istanza del creditore contro l’ex imprenditore individuale: soglia di 50.000 euro, prova incidentale del credito e doppia cartolarizzazione
Massima La liquidazione controllata può essere aperta su istanza di un creditore nei confronti della persona fisica insolvente non assoggettabile alla liquidazione giudiziale, purché i debiti scaduti e non pagati risultanti dall'istruttoria raggiungano la soglia prevista dall'art. 268, comma 2, CCII e non ricorra la causa ostativa dell'incapienza attestata dall'OCC ai sensi del successivo comma 3. Il creditore istante non deve essere necessariamente munito di titolo esecutivo né di un accertamento giudiziale definitivo, essendo sufficiente che il tribunale, nel rispetto del contraddittorio e compatibilmente con il carattere sommario del procedimento, compia una delibazione incidentale sull'esistenza del credito idonea a verificarne la legittimazione all'iniziativa concorsuale.
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TFR non pagato e insolvenza del datore di lavoro: come ottenere l’intervento del Fondo di garanzia INPS Il Fondo di garanzia non paga automaticamente alla cessazione dell’attività aziendale Quando un’impresa viene dichiarata insolvente e il lavoratore non… https://www.adicu.it/2026/07/21/18068/
TFR non pagato e insolvenza del datore di lavoro: come ottenere l’intervento del Fondo di garanzia INPS
Il Fondo di garanzia non paga automaticamente alla cessazione dell’attività aziendale Quando un’impresa viene dichiarata insolvente e il lavoratore non riceve il trattamento di fine rapporto, il Fondo di garanzia istituito presso l’INPS rappresenta uno dei principali strumenti di protezione predisposti dall’ordinamento. Il suo intervento, tuttavia, non consegue automaticamente alla chiusura dell’azienda, alla cessazione del rapporto o alla semplice esistenza di una somma non pagata. Il lavoratore deve dimostrare una serie di presupposti destinati ad accertare sia l’insolvenza del datore di lavoro sia l’esistenza e l’ammontare del credito. La procedura cambia sensibilmente a seconda che il datore sia sottoposto a una procedura concorsuale, non sia assoggettabile a essa oppure sia stato inizialmente dichiarato fallito o posto in liquidazione giudiziale, ma la procedura si sia conclusa senza che il credito del dipendente potesse essere verificato nello stato passivo.
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Previdenza complementare intestata ai figli minori e trasferimento all’estero: effetti sulla… https://www.adicu.it/2026/07/21/previdenza-complementare-intestata-ai-figli-minori-e-trasferimento-allestero-effetti-sulla-posizione-individuale-deduzioni-fiscali-e-tassazione-futura-delle-prestazioni/
Previdenza complementare intestata ai figli minori e trasferimento all’estero: effetti sulla posizione individuale, deduzioni fiscali e tassazione futura delle prestazioni
La previdenza complementare per un figlio minore come strumento di pianificazione patrimoniale di lungo periodo L'apertura di una posizione di previdenza complementare in favore di un figlio minore costituisce una scelta che va ben oltre la semplice accumulazione di risparmio. Si tratta, sul piano giuridico ed economico, della costituzione anticipata di una posizione previdenziale individuale, sottoposta alla disciplina speciale dettata dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 e destinata, almeno in via principale, a integrare il trattamento pensionistico obbligatorio futuro dell'aderente. La particolarità di questa scelta consiste nel fatto che il beneficiario può entrare nel sistema della previdenza complementare molti anni prima dell'inizio della propria attività lavorativa.
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Morosità condominiale e tutela della riservatezza: chi può conoscere i debiti, quali… https://www.adicu.it/2026/07/21/morosita-condominiale-e-tutela-della-riservatezza-chi-puo-conoscere-i-debiti-quali-informazioni-puo-comunicare-lamministratore-e-quando-la-divulgazione-diventa-illecita/
Morosità condominiale e tutela della riservatezza: chi può conoscere i debiti, quali informazioni può comunicare l’amministratore e quando la divulgazione diventa illecita
La privacy non rende segrete le morosità condominiali Quando un proprietario non versa le quote approvate dall’assemblea, la sua posizione debitoria assume inevitabilmente rilevanza per l’intera gestione del fabbricato. Le somme mancanti possono impedire il pagamento dei fornitori, compromettere la manutenzione delle parti comuni, determinare l’interruzione di servizi essenziali o costringere gli altri partecipanti ad anticipare risorse ulteriori. Non sarebbe quindi possibile amministrare correttamente il condominio se l’amministratore fosse obbligato a nascondere a tutti l’esistenza e l’ammontare delle morosità. La normativa sulla protezione dei dati personali non attribuisce al debitore un diritto assoluto alla segretezza nei confronti degli altri condòmini.
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Fattura commerciale e prova del credito per lavori edili nell’opposizione a… https://www.adicu.it/2026/07/21/fattura-commerciale-e-prova-del-credito-per-lavori-edili-nellopposizione-a-decreto-ingiuntivo-il-creditore-deve-dimostrare-prestazioni-eseguite-quantum-e-maturazione-del-corrispettivo/
Fattura commerciale e prova del credito per lavori edili nell’opposizione a decreto ingiuntivo: il creditore deve dimostrare prestazioni eseguite, quantum e maturazione del corrispettivo
Massima Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto, attore in senso sostanziale, conserva integralmente l'onere di provare i fatti costitutivi della propria pretesa, non essendo sufficiente, in presenza di specifica contestazione dell'an e del quantum, la sola produzione della fattura commerciale utilizzata nella fase monitoria. Quando il credito riguardi il saldo di lavori edili, incombe pertanto sul creditore dimostrare quali opere siano state effettivamente eseguite, il relativo valore, la corrispondenza tra le prestazioni realizzate e l'importo richiesto, nonché la maturazione ed esigibilità del corrispettivo. Una fattura genericamente formulata, priva dell'indicazione delle lavorazioni cui si riferisce il saldo azionato, non può fondare da sola la condanna, soprattutto quando risulti incontestato che parte delle opere non sia stata ultimata, manchi il collaudo e permanga contrasto sulla causa dell'interruzione dei lavori.
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Rottura di una tubazione in condominio: responsabilità per le infiltrazioni, costi di riparazione e risarcimento dei danni al vicino … https://www.adicu.it/2026/07/20/rottura-di-una-tubazione-in-condominio-responsabilita-per-le-infiltrazioni-costi-di-riparazione-e-risarcimento-dei-danni-al-vicino/
Rottura di una tubazione in condominio: responsabilità per le infiltrazioni, costi di riparazione e risarcimento dei danni al vicino
Il problema deve essere scomposto in tre questioni distinte Quando una tubazione si rompe all’interno di un appartamento e l’acqua raggiunge l’unità immobiliare sottostante, si tende a formulare una domanda apparentemente semplice: chi deve pagare? In realtà, la soluzione richiede di distinguere almeno tre profili giuridici. Occorre innanzitutto stabilire a chi appartenga il tratto di tubazione dal quale si è originata la perdita. Successivamente bisogna individuare chi ne avesse la custodia, ossia chi disponesse concretamente del potere di controllare la conduttura e di intervenire su di essa. Infine, devono essere separate le spese necessarie per eliminare il guasto dai danni prodotti nell’appartamento del vicino.
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Furto e arresto in flagranza: quando il ladro può essere privato immediatamente della libertà e quando, invece, occorre… https://www.adicu.it/2026/07/20/furto-e-arresto-in-flagranza-quando-il-ladro-puo-essere-privato-immediatamente-della-liberta-e-quando-invece-occorre-lintervento-del-giudice/
Furto e arresto in flagranza: quando il ladro può essere privato immediatamente della libertà e quando, invece, occorre l’intervento del giudice
La flagranza non è una formula descrittiva, ma un rigoroso presupposto giuridico della privazione della libertà Stabilire quando sia possibile arrestare l'autore di un furto in flagranza richiede di evitare una semplificazione assai diffusa: non è sufficiente che una persona sia fortemente sospettata di avere commesso il fatto, che sia riconosciuta dalla vittima o che venga successivamente trovata in possesso di beni apparentemente riconducibili al reato. L'arresto in flagranza costituisce una misura precautelare eccezionale, adottata senza un preventivo provvedimento dell'autorità giudiziaria e capace di incidere immediatamente sulla libertà personale. Proprio per questa ragione, i suoi presupposti devono essere interpretati con particolare rigore.
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