ADICU Nazionale

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ADICU – Associazione per la difesa dei consumatori e degli utenti – nasce da una precedente realtà associativa, costituita sin dal 2009 e vanta un bagaglio di esperienza nel settore consumeristico a 360 gradi.

Accesso fiscale ai dati bancari dopo la condanna di Strasburgo: limiti dell’Archivio finanziario, garanzie del… https://www.adicu.it/2026/07/26/accesso-fiscale-ai-dati-bancari-dopo-la-condanna-di-strasburgo-limiti-dellarchivio-finanziario-garanzie-del-contribuente-e-validita-degli-accertamenti/

Accesso fiscale ai dati bancari dopo la condanna di Strasburgo: limiti dell’Archivio finanziario, garanzie del contribuente e validità degli accertamenti

Il problema non è se il Fisco possa utilizzare i dati bancari, ma entro quali limiti Le informazioni relative ai conti correnti costituiscono uno strumento essenziale per contrastare l’evasione fiscale, ricostruire redditi non dichiarati e verificare la coerenza tra la capacità economica manifestata dal contribuente e quanto rappresentato nelle dichiarazioni tributarie. Da questa finalità di interesse generale non deriva, tuttavia, un potere indiscriminato dell’Amministrazione finanziaria di conoscere, analizzare e conservare ogni informazione bancaria senza criteri preventivi, garanzie procedimentali e possibilità di controllo. Il conto corrente non contiene soltanto dati economici. Attraverso i movimenti bancari è possibile ricostruire aspetti molto estesi della vita della persona: rapporti familiari, abitudini di consumo, condizioni professionali, investimenti, spese mediche, associazioni frequentate, trasferimenti patrimoniali e relazioni con soggetti terzi.

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La responsabilità dell’appaltatore tra vizi dell’opera, ingerenza del committente e dovere… https://www.adicu.it/2026/07/24/la-responsabilita-dellappaltatore-tra-vizi-dellopera-ingerenza-del-committente-e-dovere-di-avvertimento-il-limite-della-figura-del-nudus-minister-nellesecuzione-di-interve/

La responsabilità dell’appaltatore tra vizi dell’opera, ingerenza del committente e dovere di avvertimento: il limite della figura del nudus minister nell’esecuzione di interventi parziali

Massima In materia di appalto, l’appaltatore che esegua un intervento parziale secondo indicazioni specificamente provenienti dal committente non è automaticamente esonerato dalla responsabilità per vizi dell’opera per il solo fatto di avere agito quale nudus minister, permanendo a suo carico, quale operatore qualificato, il dovere di verificare la correttezza tecnica delle lavorazioni richieste e di segnalare tempestivamente al committente le criticità, l’inadeguatezza o la potenziale inefficacia delle soluzioni prescelte. Tuttavia, ove risulti documentalmente provato che l’appaltatore abbia preventivamente rappresentato le proprie riserve circa l’idoneità dell’intervento parziale a conseguire il risultato auspicato e abbia successivamente eseguito le sole opere commissionate, non può essergli imputata la persistenza di fenomeni dannosi originati da porzioni del manufatto estranee all’intervento, in difetto di prova del vizio dell’opera e del nesso causale tra la condotta dell’appaltatore e il danno lamentato.

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Fattura commerciale e prova del credito per lavori edili nell’opposizione a… https://www.adicu.it/2026/07/21/fattura-commerciale-e-prova-del-credito-per-lavori-edili-nellopposizione-a-decreto-ingiuntivo-il-creditore-deve-dimostrare-prestazioni-eseguite-quantum-e-maturazione-del-corrispettivo/

Fattura commerciale e prova del credito per lavori edili nell’opposizione a decreto ingiuntivo: il creditore deve dimostrare prestazioni eseguite, quantum e maturazione del corrispettivo

Massima Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore opposto, attore in senso sostanziale, conserva integralmente l'onere di provare i fatti costitutivi della propria pretesa, non essendo sufficiente, in presenza di specifica contestazione dell'an e del quantum, la sola produzione della fattura commerciale utilizzata nella fase monitoria. Quando il credito riguardi il saldo di lavori edili, incombe pertanto sul creditore dimostrare quali opere siano state effettivamente eseguite, il relativo valore, la corrispondenza tra le prestazioni realizzate e l'importo richiesto, nonché la maturazione ed esigibilità del corrispettivo. Una fattura genericamente formulata, priva dell'indicazione delle lavorazioni cui si riferisce il saldo azionato, non può fondare da sola la condanna, soprattutto quando risulti incontestato che parte delle opere non sia stata ultimata, manchi il collaudo e permanga contrasto sulla causa dell'interruzione dei lavori.

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