“Le convinzioni sono nemiche della verità più pericolose delle menzogne”. “Umano, troppo umano”, Friedrich Nietzsche.
Lev Nikolaevič Myškin
@andreasperelli.bsky.social
Quale bellezza salverà il mondo, chiedeva Ippolit al principe, quasi per scherno. Io non ho risposte, solo domande fuori luogo.
Ho letto un approfondita ed argomentata disamina del fenomeno ”Giuseppe Conte”. La troverete senz’altro frugando nella spazzatura. Una chiosa. Chi apre un post dando dell’idiota a chi dissente, per poi costruire la propria tesi con un salto logico che farebbe arrossire un compito di terza liceo
Nomignoli, storpiature, caricature orride e definizioni ripetute a pappagallo mi fanno smettere di leggere all'istante.
Il potere vuoto. Si dibatte da tempo sulle dinamiche politiche ed il conseguente futuro degli assetti istituzionali in Italia. Vi propongo un’analisi in merito. Il vantaggio della destra italiana non discende da un programma più realistico, discende da un rapporto diverso con l'esercizio stesso
La domanda più destabilizzante per me è se alla fine non abbiano vinto proprio gli stragisti.
Solo corpi Ci sono stragi che restano fatti di cronaca ed altre che si tramutano in categorie del pensiero politico. Bologna appartiene alla seconda specie, per il dispositivo che ha reso visibile più che per il numero delle vittime: apparati dello stato che colpiscono i propri cittadini
“L’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma non senza la bellezza.” L’idiota.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.” Primo Levi Indimenticabile Primo Levi, nasceva il 31 luglio 1919.
“Il tutto è falso”. “Minima moralia”, Theodor Ludwig Adorno.
L’altrove come scudo. Su Bluesky il ricorso al benaltrismo ha ormai una grammatica propria, con tempi di reazione che nessuna piazza fisica ha mai conosciuto. Il caso di Gaza lo mostra con chiarezza esemplare, e proprio per questo merita una premessa che il benaltrista rifiuta sistematicamente
Le parole sono importanti. Non a caso chi mente comincia sempre svuotandole. www.youtube.com/watch?v=o2uw...
Le parole sono importanti
YouTube video by Eduardo Grimaldi
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Qualcuno ha notizie di @marittima.eurosky.social ? Sono giorni che non si legge.
“La creazione è una preservazione temporanea dagli artigli della morte.” “Al culmine della disperazione”, Emil Cioran.
Chi sa davvero? Chi studia sa di non sapere, chi pensa di sapere tanto spesso non sa nulla. Quindi, chi decide quando si sanno molte cose? Come lo definiamo?
Il 25 luglio un furgone attraversa il Tiergarten e si schianta dentro un corteo del Christopher Street Day. Nelle ore successive succede quello che succede sempre. C’è chi arruola subito l’attentatore, ventunenne di origine libanese legato ad ambienti islamisti, come prova definitiva di un
Oggi, 81 anni fa, Churchill lasciò Buckingham Palace battuto, non piegato. Accettò il verdetto degli elettori senza contestarlo e senza rivendicare i meriti della vittoria appena conquistata sul nazismo. Quel gesto anticipò di due anni le parole. Le pronunciò alla Camera dei Comuni nel 1947,
“Le nazioni sono precipitate dall’apice della grandezza nell’abisso della miseria, mentre credevano di consolidare le proprie fortune.” “Saggio sulla storia della società civile”, Adam Ferguson.
Alla cena dei corrispondenti Trump ha ipotizzato un terzo mandato con tanto di cappellino Trump 2028, salvo poi dire di scherzare: la battuta ritirata è la forma più economica di violazione istituzionale, quella che normalizza l’inammissibile senza mai doverlo rivendicare fino in fondo.
Edimburgo e le quattro sorti di un pensiero. Sono tornato a camminare per Edimburgo dopo molti anni, e la città mi ha reso qualcosa che raramente un luogo concede, la sensazione fisica che il tempo non fosse trascorso invano nemmeno per le sue facciate.
Ho già parlato più volte di populismo, un termine usato e spesso abusato. Vale la pena fissarne la dottrina, creare una guida con relativa bibliografia per eventuali approfondimenti e dare un paio di esempi, uno chiuso ed uno ancora aperto.
“La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza.” “1984”, George Orwell. Lo slogan vuoto e falso non convince chi lo ascolta, esonera chi lo pronuncia dal continuare a pensare.
Segnalo questo probabile tentativo di truffa. Mi sono arrivate decine di DM con questo testo da miei contatti e sembra che molti li abbia inviati anche io senza, naturalmente, aver fatto nulla. Credo che sia meglio modificare le proprie credenziali di accesso.
“La verità reale è sempre inverosimile, per renderla più verosimile bisogna mescolarvi della menzogna”. “I demoni”, Fëdor Dostoevskij.
145 milioni di colpevoli. Ho trovato la forza di pubblicare questa mia fallibile analisi. C’è una forma di pigrizia del pensiero che si traveste da passione morale. Si chiama odio collettivo, e consiste nel trasferire su un intero popolo la colpa che appartiene ad individui, a strutture di potere
Scusate, non fa parte del mio stile. Tuttavia sentire Emanuele Filiberto di Savoia che si schiera per la giustizia “giusta”, lui, appartenente ad una casata che firmò le leggi razziali e che poi fuggì da questo sventurato paese, mi fa venire il vomito
Chi chiede la grazia per Roggero invocando la giustizia sostanziale sta reclamando, senza dirlo, il potere di sospendere la legge quando l’esito non piace. Anni a pretendere pene più dure, ed oggi la stessa foga si spende per cancellarne una già passata al vaglio di tre gradi di giudizio.
Bastiglia e sovranità perduta Il 14 luglio 2026 la Francia non ha un governo che possa dirsi tale da più di un anno. Tre primi ministri caduti, un’Assemblea nazionale spaccata in blocchi che si annullano a vicenda senza mai sommarsi in una maggioranza, un presidente che resta all’Eliseo non perché
Ho letto questa “cosa”. Vale la pena di smontarla punto per punto. Corvaglia scrive: “le finalità sono opposte”, a proposito di Foucault e Dugin, poco prima di parlare di convergenza epistemologica tra i due. Quella frase non salva l’argomento, lo espone. Se le finalità sono opposte, cosa resta
Il crepuscolo della verità. Populismo epistemico, rossobrunismo e guerra cognitiva 🖊️ L’articolo di Luigi Corvaglia Dalla critica postmoderna dell’universalismo alla guerra cognitiva: il relativismo epistemologico, la controcultura antiautoritaria e gli algoritmi digitali hanno preparato il terreno