Diego Alligatore

@diegoalligatore.bsky.social

Critico rock del web, pacifista integrale, nato nel 1972 il giorno del compleanno di Jack Kerouac. Ho pubblicato #giovanimusicantiedisoccupati libro Arcana e scritto di musica sul sito di Smemoranda per 20 anni. IL MIO BLOG https://alligatore.blogspot.com/

Nel giorno di assurde parate militari, di guerre che sembrano inevitabili, di aumenti incontrollati della spesa militare, mi sembra il minimo ricordare il Presidente Sandro Pertini, l'unico che mi è piaciuto tra quelli che ho visto (è anche tra quelli che non ho visto)

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Che senso ha un post dedicato a Merilyn oggi? Mito controverso, fragile, manipolata, si è detto. Non ci credo. Non ho mai creduto al suicidio, però non voglio perdermi in discorsi complottardi. La ricordo in grandi film, come A qualcuno piace caldo o a Gli spostati. Voi?

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Ho appena saputo della morte di David Riondino e sono molto triste. L'ho seguito fin da ragazzino, e l'ho conosciuto negli anni '80 a Bologna alla grande festa dell'Unità. Facevamo "100 ore di Lupo" (il resto su altri miei social).

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L'isola dei ricordi è un film di Fatih Akin, che non sembra un film di Akin, invece. Narra con ironia la primavera del 45 sull'isola di Amrun, costa tedesca mare del nord. Hitler cade, un bambino vede i cambiamenti nel villaggio, la madre fervente nazista sembra non accorgersene.

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Il NO ha prevalso come pensavo e speravo. La vignetta di Vauro ben rappresenta questo, perché, anche se la Meloni aveva strategicamente detto che non si sarebbe dimessa e non era un referendum su lei, di fatto lo è stato. La sua prima sconfitta, e noi ora festeggiamo.

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*La mattina scrivo" è un film francese molto interessante. È protagonista un fotografo che abbandona il suo lavoro per scrivere. Non sarà facile, ma nonostante le difficoltà economiche, fa quello che vuole. O, almeno sembra. Sul senso della vita e lo sfruttamento del sistema.

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