Quintus Poppaedius Silo
@francescoproia.bsky.social
Giornalista e scrittore - Nec sine marsis nec contra marsos triumphari posse - Non si può vincere né senza i Marsi né contro di essi (Appiano di Alessandria)
NewYork, ieri mattina: i servizi segreti hanno sventato un attentato che mirava a paralizzare la rete cellulare e minacciare l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sembra la trama di un film di spionaggio e invece, purtroppo, è la realtà. (segue)
Sempre pronti a puntare il dito contro Zelensky, che è sempre in prima linea, e in Russia i deputati della Duma negli ultimi 3 anni hanno praticamente interrotto le visite nelle zone di guerra. Non al fronte, nelle zone di guerra. (segue)
Ecco tutti gli attacchi fatti dai partigiani russi alle centrali elettriche russe nell'ultimo mese. IntelSchizo le ha mappate, e sono importanti perché queste centrali elettriche sono quelle che forniscono energia elettrica al sistema ferroviario (segue)
Con gli attacchi di questa notte la capacità di raffinazione della Russia è scesa di altri 4 punti percentuali: dal 17 al 21%. Tutto questo in sole 2 settimane. La portata di questi attacchi è maggiore rispetto a quelli dello scorso anno. (segue)
L'Estonia rompe gli indugi: il ministro della difesa estone ha dichiarato di essere pronto a inviare truppe in Ucraina, non appena Kiev si dirà pronta
Xi Jinping, cosa bolle in pentola? Bloomberg sostiene che il leader cinese sta portando avanti la più grande epurazione di generali cinesi dai tempi di Mao Zedong. Almeno un quinto dei generali, che aveva nominato lui stesso, sono stati rimossi dall'incarico. L'invasione di Taiwan è più vicina?
Solo ad agosto (e il mese non è ancora finito) l'Ucraina ha distrutto il 17% della capacità di raffinazione russa. I droni ucraini hanno colpito dieci impianti: la raffineria Lukoil di Volgograd è andata a fuoco, lo stabilimento Rosneft (segue)
BOMBA: le raffinerie indiane prevedono di ridurre i loro acquisti di petrolio russo di circa il 20% nelle prossime settimane, con la media giornaliera del primo semestre di 1,8 milioni di barili che scenderà a 1,4-1,6 (segue)
Attacchi con i droni: chiusa del tutto la raffineria russa di Usta-Luga, tra le più grandi d'Europa. L'Ucraina ha colpito l'impianto con dieci droni, ma la cosa bella è che non c'erano sistemi di difesa aerea russi attivi, nonostante la raffineria sia la più importante di tutta la Russia (segue)
In montagna gli imprevisti capitano, ecco perché è importante proteggersi con il sistema di sicurezza "SOS ABRUZZO" . Un 70enne in provincia di Imperia, uscito ieri mattina per una camminata in montagna, non è più tornato a casa. Per trovarlo si sono mobilitati i Vigili del Fuoco (segue)
A luglio la media giornaliera degli attacchi con i droni è scesa ancora, passando da 145 a 88. Quando quel numero sarà "zero", allora sarà arrivato il momento dei negoziati. Non prima.
Continuano gli attacchi ucraini sulle raffinerie russe. Sono stati registrati attacchi con i droni a Ust Luga, vicino a San Pietroburgo, ed è stato colpito anche il terminal Novatek (segue)
A quanto pare l'inflazione in Russia è molto più alta di quanto riportato dal Cremlino: l'agenzia indipendente ROMIR adesso la stima qualche punto sopra il 20%, e non sotto il 10% come riporta Rosstat
Benvenuti nell'era della Repubblica Socialista d'America. Ieri sera Trump ha pubblicato un post in cui annunciava che il governo degli Stati Uniti avrebbe preso il controllo del 10% di Intel. Questo si chiama Socialismo e dopo i dazi, la mossa di Trump, in un sol colpo (segue)
I droni ucraini hanno fatto l'ennesimo big-strike: 100 serbatoi di carburante, per 113.000 litri l'uno, fate voi i conti! A trentacinque chilometri dal fronte i droni hanno colpito più volte un lunghissimo convoglio, che trasportava cisterne di carburante. (segue)
I droni attaccano di nuovo la stazione di pompaggio del petrolio di Unecha, nella regione di Bryansk, uno dei nodi più importanti dell'oleodotto Druzhba. (segue)
Le code alle stazioni di servizio in Russia stanno diventando sempre più lunghe, e la carenza di carburante si sta rapidamente estendendo oltre le aree iniziali di Crimea e Vladivostok. (segue)
Tutti preoccupati per il "sunburn challenge". Date retta a me, lasciateli fare, che la pensione per tutti non c'è...
A Kyev conviene accettare le condizioni di pace messe sul tavolo da Mosca? No, e per capirlo basta fare due calcoli veloci veloci. Secondo l'ISW la Russia impiegherebbe altri 4 anni e mezzo di guerra per raggiungere (segue)
I propagandisti russi fantasticano sull'invasione dell'Azerbaigian e dei Paesi Baltici. Ma forse dimenticano che l'Azerbaigian ha un esercito ben addestrato, ben equipaggiato (segue)
I russi inviano le reclute al fronte incatenandoli ai mezzi militari. Com'era la storia che l'Ucraina sta costringendo gli uomini ad arruolarsi nell'esercito, e i russi invece sono siano "tutti volontari"?
Il Kazakistan ha superato la Russia in termini di PIL pro capite: 14.770 dollari, contro i 14.260 della Russia. Strana sta cosa: non appena gli Stati escono dall'influenza sovietica, iniziano a prosperare...
Mentre Trump e Putin si sparavano le pose in mondovisione, gli ucraini stanotte hanno colpito altre due raffinerie (la quinta e la sesta dall'inizio del mese) Volgograd, la più grande di tutta la Russia, e Syzran. (segue)
Il Ministero della Giustizia russo ha aggiunto "Reporter senza frontiere" alla lista delle organizzazioni indesiderate. Ma guarda un po'.
Grazie ai "nodi" SOS Abruzzo, oltre a messaggiare con i tuoi contatti anche dove non c'è rete, tu puoi vedere dove sono gli altri, e gli altri possono vedere dove sei tu. In tempo reale, questa è la rivoluzione più grande! (segue)
Oggi siete giù di morale? Ho il video che fa per voi! L'ucraino Vladislav Rudnev che gonfia di cazzotti il campione russo Hovhannes Abgaryan nei Giochi Mondiali 2025 che si stanno tenendo a Chengdu, in Cina. (segue)
Trump potrebbe estendere gli Accordi di Abramo per includere Azerbaigian, Uzbekistan e Kazakistan. Questo significherebbe che la Russia, dopo la Siria, potrebbe perdere ulteriore influenza tra le repubbliche ex sovietiche. L'impero di Putin sta crollando, un pezzetto alla volta. #vatuttobene
Primo retro-front di Trump sul summit in Alaska: Il Wall Street Journal riporta che "Trump non discuterà di questioni territoriali durante l'incontro con Putin: il suo obiettivo principale è raggiungere un cessate il fuoco". (segue)
Ieri sera le forze armate ucraine hanno colpito una struttura strategica russa: la stazione di pompaggio del petrolio di Unecha, nella regione di Bryansk. Questa stazione è il più grande snodo dell'oleodotto Druzhba e pompa annualmente 60 milioni di tonnellate di materie prime. (segue)