Dimitri Fulignati

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Sono cintura nera di arti parziali…

"Non avere debolezza nei propri confronti. Devi chiedere a te stesso di superare l’inerzia, l’indifferenza, la grossolanità, la non voglia di metterti seriamente a cercare. Perché la materia gioca brutti scherzi." (Franco Battiato)

"L'oppressione è il male della gleba, essendo difatti il lato oscuro della pressione. Tutti sono uguali, ma c'è chi è più uguale di altri. Come il lato scaleno di un triangolo equilatero." (George Orwell) Traduzione di Bruno Tasso

"La fuga si trasformava in libertà, anche se la libertà serviva soltanto a continuare a fuggire. Il caos si trasformava in ordine, sia pure a spese di quello che è comunemente noto come senno." (Roberto Bolaño) Traduzione di Ilide Carmignani

"Si può guardare il pezzo di un puzzle per tre giorni di seguito credendo di sapere tutto della sua configurazione e del suo colore, senza aver fatto il minimo passo avanti: conta solo la possibilità di collegare quel pezzo ad altri pezzi." (Georges Perec) Traduzione di Donatella Selvatico Estense

"La noia non è che il contrario della fascinazione: entrambe dipendono dall'essere al di fuori piuttosto che dentro una situazione, e l'una conduce all'altra." (Susan Sontag) Traduzione di Ettore Capriolo

"È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo." (Fernando Pessoa) Traduzione di Antonio Tabucchi

"In una società decadente si può scivolare a poco a poco nella brama di violenza, oppure venire lentamente trascinati verso la violenza dalla cultura del commercio." (Jonathan Franzen) Traduzione di Silvia Pareschi

"L'uomo che si annoia, che fatica, che soffre, si consola andando col pensiero ad altri momenti della sua vita: tira fuori dal passato ricordi cari, anticipa le dolci aspettative dell'avvenire." (Carlo Cassola)

"Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti." (Italo Calvino)

"In quelle estati che hanno ormai nel ricordo un colore unico, sonnecchiano istanti che una sensazione o una parola riaccendono improvvisi, e subito comincia lo smarrimento della distanza, l'incredulità di ritrovare tanta gioia in un tempo scomparso e quasi abolito." (Cesare Pavese)

"Vi sono suicidi invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti." (Gesualdo Bufalino)