Con un annuncio così dettagliato mi sorprende solo una cosa: che con la fila che si sarà formata davanti a casa sua non abbia ancora messo il numerino di prenotazione fuori dalla porta. A questo punto gli manca solo il display luminoso "serviamo la prossima".
Skyetto per Procura
@kartizer.bsky.social
La verità è figlia del tempo.
Ma davvero, per l’incapacità di qualche analfabeta politico, dobbiamo continuare a trascinarci dietro uno così? Tajani è l’emblema di un certo amichettismo di destra che, da trent’anni, produce figure tanto irrilevanti quanto inamovibili. Una presenza che pesa più per inerzia che per sostanza.
Nell’Italia reale il malcontento verso il governo Meloni è ormai evidente: dopo quattro anni il Paese scivola in dinamiche da terzo mondo. Dopo il “benvenuto” a Giuli, aspettiamo i ForKoni: copione già visto, pazienza finita.
Si chiamano “Futuro Nazionale”, ma di nazionale non hanno nulla. L’odio non è identità, non è progetto, e soprattutto non è patriottismo.
Quando pensi di bere da una lattina, non stai bevendo da una lattina. Stai bevendo da un sacchetto di plastica nascosto dentro una lattina. La lattina è solo la scenografia. Il contenuto arriva da altrove.
Ecco la “nuotata estrema” dei migranti che i media mainstream hanno impacchettato come se fosse la traversata del Pacifico a bracciate. Una scena ordinaria trasformata in epopea per esigenze di narrazione.
Il termine “MARANZA” ha lo stesso sapore rancido di “TERRONE”. È la stessa identica operazione culturale: si prende un gruppo eterogeneo di persone, lo si appiattisce in una caricatura e lo si trasforma in un bersaglio sociale legittimo.
Buongiorno, vorrei iscrivermi al partito ma sono incensurato come la possiamo risolvere?
Avete finalmente capito per chi è finita la pacchia, vero!
Molti non capiranno, gli altri sono analfabeti funzionali.
Sei anche tu impegnato a non impegnarti? Il sommo poeta sapeva perfettamente come collocarti all'inferno... Nell’Inferno di Dante, i neutrali, coloro che in vita non scelsero alcuno schieramento, sono trattati con una durezza pari, se non superiore, a quella riservata ai peccatori veri e propri.
Non trovano qualche milione per tagliare le accise, ma parlano di spendere 500 miliardi per riempirsi di armi. Capite in che baratro siamo? Il #GovernoMeloni: incapaci… e non solo incapaci.
Da oggi, se hai 14 anni, lo Stato ti considera già un adulto: imputabile, punibile, sacrificabile. Se rubi un motorino, sei un “delinquente” da neutralizzare. Se scappi, qualcuno ritiene persino “giusto” che ti sparino alle spalle.
E niente, altro aumento. Un governo che riesce a farti pagare pure l’IVA sulle accise è un capolavoro di creatività fiscale. Perché sì, sulle accise si paga anche l’IVA. L’IVA non è separata, viene applicata anche sulla parte di prezzo composta dalle accise. È letteralmente una tassa sulla tassa.
Di fronte a una vicenda che lambisce la parola mafia, la Gelmini si è arrampicata sugli specchi fino a consumarsi le unghie: tante acrobazie retoriche, pochissima sostanza.
Che la Procura faccia il suo lavoro. Abbiamo leggi anti‑privilegio nate per evitare che il potere si chiuda a riccio e si auto‑assolva, memorie di stagioni in cui i pochi decidevano per i molti e lo chiamavano “ordine”.
Il carburante costa di più: poco importa, ma almeno posso raccontarmi che “è colpa di Conte”, mentre faccio il pieno a 2,20€ e mi convinco che la vera priorità nazionale sia candidare il gioielliere. L’importante è sentirsi patrioti…
Ha cambiato alleanze e posizioni con una frequenza che ha indebolito ogni progetto politico in cui è entrato: D’Alema, Bersani, il famoso “Letta stai sereno”, poi Calenda e Conte.
M. la frottola – Stagione 416: Il Regno delle Bugie e delle dichiarazioni invecchiate malissimo. Le stagioni di M. La Frottola seguiranno senza sosta per tutta l'estate. M. La Frottola, un personaggio che ha trasformato la menzogna in un’arte. Ogni episodio scava in un diverso livello della sua
Ilaria Cucchi denuncia un modello politico che non costruisce consenso con idee, ma con emozioni negative: paura, risentimento, diffidenza. Un governo che invece di ricucire le fratture sociali le mantiene aperte, trasformando ogni disagio in un segnale d’allarme utile alla propria narrazione.