luca

@lucanellarete.bsky.social

spiral out. keep going.

Una quindicina di anni fa, fine estate, per lavoro dovetti andare in Campania per una settimana. Decidemmo con (quasi) moglie di andare insieme, sfruttando l'albergo nei pressi della Costiera Amalfitana che doveva ospitarmi, di giorno io avrei girato per clienti e lei si sarebbe goduta il mare. 1/4

Ondate di calore infinite e insostenibili, fiumi enormi come Loira e Danubio in secca, produzione tradizionale di energia in ginocchio, morti pressoché ovunque. Combattere cause e mitigare i danni dovrebbero essere la principale ragione di unità delle sinistre europee. Cos'altro bisognerà aspettare.

Lei si chiama Simona Molinari l'ho vista cantare stasera in piazza e mi sono immediatamente e follemente innamorato, ok la stanchezza il vino le tante persone ma era chiaro che stava cantando solo per me.

Simona Molinari in concerto in piazza ad Avellino.Simona Molinari in concerto in piazza ad Avellino. La foto da lontano non rende giustizia - era affascinantissima.

Addio, multinazionale gigantesca e senza scrupoli, è stato bello ma non bellissimo darti molto più di quanto meritavi. Non credo mi mancherai. Resta come sei, lontana da me. (Pensavo di emozionarmi di più, oggi, e invece il caldo asfissiante e la voglia di tornare a casa hanno avuto la meglio).

In riunione di staff con altre 71 persone, esce fuori che domani è il mio ultimo giorno e il capo supremo si strugge pubblicamente, e Luca come faremo senza di te, una risorsa fondamentale, un contributo preziosissimo, e io sfodero il mio miglior sorriso di gomma e ora vorrei solo farmi una doccia.

Forse sono io che ci sto facendo caso, ma da tempo ogni singola volta che prendo l'autostrada noto uno di quei veicoli porta-cavalli, spesso chiusi o con finestrelle minime. A parte che io fossi nella bestia sarei terrorizzato, mi chiedo quanta richiesta di cavalli ci sia in giro per il Paese.

Niente come una malattia terminale smaschera le tensioni e gli attriti familiari, le verità taciute, gli squilibri nascosti per convenienza o complicità. Emerge tutto insieme, come quando sturi il lavabo, ti ritrovi davanti il marcio e non sai come trattarlo, vorresti solo spingerlo di nuovo giù.

"Guardiola dice no all'Italia - ma è pronto Andrea Pirlo" è come dire "Eric Clapton dice no alla sagra della salsiccia di Roccacannuccia - ma è pronto Povia".

Le foto a mani che tengono un chicco di grandine "grande quanto una pallina da tennis" sono praticamente ovunque, un topos giornalistico immortale alla pari dell'uso dei campi da calcio come unità di misura di cose molto grandi, o le interviste ai vicini di casa dell'uxoricida ("salutava sempre").

Difendere l'indifendibile, giustificare qualsiasi nefandezza. Ma io dico, come gli va di continuare a scavare scavare scavare ogni giorno oltre il fondo, pure con questo caldo.

Fissando la discussione sull'opportunità o meno di reazioni violente, esce dalla discussione e si cristallizza nelle teste di tutti l'assioma che il nemico sia sempre lo straniero, il povero, il marginale.

Come si dice in italiano, quando dopo 10 ore di auto giungi nel paradiso che hai cercato tutto l'anno, e come poggi piede a terra vieni a sapere che a casa la situazione è peggiorata e da un momento all'altro potresti dover fare marcia indietro? Voi come lo direste? (Non ce la posso fare, ragazzi).

Una palma in primo piano, una piscina in secondo, un mare meraviglioso con spiaggia commovente in terzo.

Incrocio in spiaggia la mia cotta di quando avevo 6 anni. Indico ai miei figli le sue due figlie, età simile, bellissime come era lei da piccola. Chiedo loro se non siano le bimbe più graziose che abbiano mai visto. Rispondono "mah, 'nsomma" con malcelata supponenza. Resterò offeso tutta la sera.

Mi perdonerete il commento cinico, ma a me le vittime di Vanna Adinolfi non fanno più di tanta pena, perché sono state pescate nelle categorie più bigotte e integraliste e intransigenti e odiatrici del Paese, e ogni tanto il karma è proprio una bella spiaggia.