Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana.
martino/pietropoli
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I francesi hanno un‘eleganza particolare che, mi sono convinto, è data da un particolare equilibrio: abiti semplici e di ottimo taglio e spesso un dettaglio decadente. Una scarpa vecchia e sdrucita, una camicia spiegazzata.
One Line - La Pedrera - Casa Milà, Antoni Gaudí, Barcelona
Se riusciamo a vivere il momento in cui ci troviamo, scopriamo che è unico, prezioso e completamente nuovo. Non capita mai due volte. - Pema Chödrön
Jerry Seinfeld dice che tutti gli uomini si vestono nello stile dell’ultimo anno buono che hanno vissuto. Vogliono fermare il tempo, mentre ci sono luoghi che nel tempo ci stanno, immutati. Si trovano nell’Oltrestoria. È uscito il numero 181 de Il Pensiero Lungo. open.substack.com/pub/martinop...
181 - Oltrestoria
L'ultimo anno buono
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“Una canya (una birra alla spina) és una canya.” Filosofia al bar. E anche le ambiguità delle traduzioni a orecchio.
“Gli voglio bene, ma”, “Lo rispetto, ma” sono sempre formule a cui segue l’esatta negazione di quanto affermato nell’enunciato.
Esercizio di scrittura Scrivere un testo. Rileggerlo. Togliere il più possibile gli avverbi e le liste più lunghe di due elementi. Rileggerlo. Notare quanto più potente è.
Immagino Nolan a leggere tutte le critiche feroci alla sua Odissea. Sul suo Nokia 3310.
One line - Biblioteca Jaume Fuster, Gràcia, Barcelona | Architect Josep Llinas
One line - Biblioteca Jaume Fuster, Gràcia, Barcelona Architect Josep Llinas
Le cose sono cose ma ciò non significa che non abbiano un’anima. Ci sarà un nome per l’empatia che si può provare per le cose? Forse si chiama empatia e basta. Quando vedo le cose sotto il sole me le immagino soffrire.
One line - Libreria La Central del Raval, Barcelona
Vedo una persona ferma sul marciapiede che guarda un punto nel cielo. Guarda la luna.
Più di due mesi che prendo l’autobus a Barcellona e solo oggi mi accorgo che la grafica dei sedili non è una generica “Mettici un po’ quel che ti pare” ma è la geometria degli isolati dell’Eixample, definiti da Ildefons Cerdà dopo il 1859.
Non a caso è un attore, e un attore o un'attrice sanno come dire mille cose spostando solo qualche muscolo facciale. Ma la faccia di questa vittoria, diciamolo, è un po' la sua. E non solo perché è la sua.
Una delle formule ripetute che leggo spesso - e che evidentemente funzionano, anche se nel mio caso non nel verso sperato - è “Ho passato le ultime 48 ore a studiare X e questo è ciò che ho capito / il distillato del pensiero / ecc.”