CEUTA: “SERVE INSERIRE L’IMMIGRAZIONE IN UN APPROCCIO INTERNAZIONALISTA E ANTICAPITALISTA”
"Sarebbe interessante studiare e vedere se la sinistra è capace di introdurre, di inserire il tema dell'immigrazione in un nuovo approccio internazionalista e anticapitalista, per combattere anche le cause che provocano gli spostamenti migratori, con un discorso che non si limiti all'aspetto dei diritti, che evidentemente vanno difesi, ma che vada al di là, che rientri nella dimensione del conflitto di classe, antimperialista." Rolando D' Alessandro, compagno italiano che da decenni vive e lavora a Barcellona ed è vicino agli ambienti libertari, in questo lungo ed articolato intervento analizza vari aspetti della "crisi di Ceuta. "la parola d'ordine, che accomuna le iniziative contro le manifestazioni della destra e dell'estrema destra che si sono buttati per strumentalizzare la vicenda di Ceuta, è quella dell'antifascismo e della solidarietà con le persone migranti, però con la critica implicita o esplicita al governo e al suo asservimento verso i diktat dell'Unione europea che ha messo in campo un comando unico per questa crisi che era una cosa rivendicata dall'estrema destra fin dall'inizio e poi ha ceduto il governo. Anche a Ceuta proseguono queste mobilitazioni però esposte continuamente ad aggressioni, minacce, intimidazioni, da parte di persone in divisa, della polizia o di gruppi fascisti. L'intervista integrale su Radio Onda d'Urto
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