Cristiano Barabanti

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Che fine ha fatto l’anticiclone delle Azzorre? L’alta pressione più amata dagli Italiani non è scomparsa, è esattamente lì dove deve stare: in prossimità delle Isole Azzorre. Si tratta di un anticiclone permanente di origine subtropicale OCEANICA (le parole sono importanti) e rappresenta…1/8

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Finisce la stagione lunghissima dell’Inter con una sconfitta per esaurimento di energie mentali e fisiche. Questa che ci attende è una stagione di pulizia di chi non vuole o non può (più) dare un contributo utile. Grazie a tutti.

Una sonora sconfitta, ha vinto la squadra più forte, che ha bloccato con successo le fonti di gioco dell’Inter. Abbiamo avuto meno tempo per pensare e abbiamo sbagliato troppo. Molto negativa la partita di Dimarco, che ha portato la squadra sul 0-2, punto da dove era difficile uscire.

Per poco non era sorpasso. Tantissima tensione. Mi spiace per l’uomo ma Arnautovic con l’assist di Acerbi lisciato e il colpo di testa in fuorigioco su un pallone che entrava lo stesso sono una disgrazia. Arbitro troppo protagonista. Ancora 90’.

Le riserve dell’Inter sono messe bene in campo come i titolari. La sblocca una prodezza di Zalewski, giocatore interessante. Bravo anche Asllani come vice Chala, anche dal dischetto. Vittoria 100 di Inzaghi sulla nostra panchina. Spero in altrettante.

Non disturbate l’Inter. Il Barcellona avrebbe dovuto lasciarci vincere sul 2-0. Ha voluto provarci ma è inutile. Possiamo veramente portare a casa ogni partita con chiunque. Oggi poco analitico, scusate 🙂

Le riserve dell’Inter sono sufficienti per battere le squadre del calibro del Verona. Tener conto del fatto quando si critica il turnover in campionato. Detto questo senza rigore (bravo Asllani!) non avremmo segnato nemmeno in tre ore di gioco 🙂

Per un unghia di Mhkitaryan l’Inter non vince clamorosamente contro un Barça eccezionale. Pareggio sostanzialmente giusto, in una partita bellissima. Unica sbavatura il 2-2, e tanta rabbia per aver preso subito il 3-3. Forza Inter!!

Bestia nera dei nerazzurri, il Milan segna alla prima azione in 37’, poco dopo un errore di Lautaro. Sliding doors. Peccato aver sprecato un partitone di Bisseck. Mancano invece drammaticamente gli attaccanti. Lautaro stanco, Taremi invisibile, Arnautovic solo volenteroso. Senza facciamo poco.

Un ottimo Bologna, che ha la Champions come obiettivo la gioca alla pari contro un’Inter decisamente più stanca. I tre punti sono meritati, brucia che siano arrivati all’ultimo minuto, il pareggio non sarebbe stato risultato bugiardo. In campionato mancano 5 partite, può succedere di tutto. #bolint

Non si disturba l’Inter. Come all’andata dopo il gol del “pareggio” tedesco i nerazzurri hanno concretizzato due delle molte occasioni avute. Squadra molto concentrata, quando serve. Migliore in campo Lautaro, campione e capitano.

Di ritorno dallo stadio un commento generale: credo che l’Inter abbia scientemente deciso che in serie A deve poter vincere giocando 45’. Non vale la pena di sprecare ulteriori energie. Primo tempo di assoluto dominio, ripresa “come capita”. Però +3 punti e -6 gare alla fine del campionato.

Non si batte una squadra che non perde da quattro anni in casa in Champions per caso. L’Inter è una grande squadra, sta tra le migliori 8 d’Europa a pieno titolo. Nota particolare per Müller che ha costruito la sua carriera trovandosi in posti dove non si penserebbe di trovarlo. Chapeau.

Con le squadre piccole l’Inter deve vincere impegnandosi il giusto. Stava andando così ma 10’ dí pressing del Parma hanno generato 2 gol abbastanza casuali (tiro della domenica e deviazione). Peccato per i due punti presi. Ci darà una mano il Napoli?

Buona partita dell’Inter, che controlla senza fatica una discreta Udinese. Nel secondo tempo i nerazzurri la considerano già vinta e regalano un gol e speranza ai friulani, ma finisce come era giusto. Solito protagonismo di Chiffi. Avanti col filotto di partite.

Ottima partita dell’Inter che entra in campo bene crea tanto e raccoglie meritatamente i tre punti. Per il teorema dell’orologio rotto, sono d’accordo con Gasperini: L’arbitro ha rovinato la partita, sbagliando continuamente contro tutti.

L’Inter conferma stanchezza e qualche problema di infortuni ma il Feyenoord è troppo poco per impensierire la squadra di Inzaghi. Qualificazione ipotecata, c’è da gestire le prossime due partite per arrivare in forma con l’Atalanta.