caosliquido.bsky.social

@caosliquido.bsky.social

Non ho tempo per guerre immaginarie.

Sulla carta, il metodo socratico di condurre col ragionamento l'interlocutore a invischiarsi nelle sue stesse contraddizioni e fallacie logiche è bellissimo. Il problema è che non funziona con gli stupidi e con gli ignoranti.

La nostalgia è una casa che continua ad avere le finestre illuminate anche quando non ci abita più nessuno. È un treno che riparte lasciandoci sulla banchina. È il mare che restituisce conchiglie, mai le onde che le hanno portate. Il passato non torna: torna il modo in cui ci manca.

Ci sono coppie che somigliano a stazioni: corpi in transito, voci, coincidenze mancate. E tu resti lì, binario senza treni, mentre il clangore del mondo ti attraversa. La solitudine più feroce non è non avere nessuno accanto, ma non trovare nessuno che arrivi fino a te.

Secondo la filosofia epicurea, la morte non deve preoccuparci: quando c'è lei non ci siamo noi e quando ci siamo noi non c'è lei. Un po' come quando cerchiamo di organizzare una serata con quell'amico di vecchia data che vive fuori città e vediamo un paio di volte l'anno.

Innamorarci ogni giorno, ogni giorno un amore, che albero o luce del mattino, che sia nuvola o bambino, un colore, un canto, che sia il gesto di qualcuno, una faccia, una pietra, una collina, una parola, un boccone. Innamorarci. Allora forse la pace viene, viene da sé e rimane Mariangela Gualtieri

Brano tratto dal testo:
"Esortazione urbana e planetare" 
di Mariangela Gualtieri rappresentata anche nella foto

➖➖ nel rapporto tra due persone che sia amore o amicizia ognuno deve conservare la propria libertà  di agire e di pensare anche se a volte discordante perché nessuno  deve rinunciare alla propria indipendenza

Non insistere, il fiore non sboccia prima del giusto tempo Neanche se lo implori, neanche se provi ad aprire i suoi petali, neanche se lo inondi di sole La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera;quando avresti solo bisogno di abbracciare il tuo inverno… Ada L.Márquez poetessa e scrittrice

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Cinque cose che odio: 1) Chi mi tocca mentre parla; 2) Chi urla; 3) Chi puzza; 4) Chi manipola la verità per coprire le sue malefatte; 5) Chi dice cose e poi per sollevarsi dal ruolo di rana dalla bocca larga dice che le hanno dette altri ma non ricorda chi in nome di una comoda amnesia selettiva.

😂😂😂Non l'ho sepolto nel bosco ma lo uso il meno possibile,anche qui entro poco e dipende dai giorni,odio vocali lunghi,messaggi da 3 pagine di rimprovero, telefonate a sorpresa, sbaglierò ma odio la quantità,meglio poco,vero,spontaneo, di qualità,anziché perennemente connessi a parlare del nulla.

Stefano Tartarotti@tartacana.bsky.social · 4w ago

Avete anche voi amici simpatici ma che vi telefonano troppo spesso? #tartapazzo #telefono #amici